TUTTA DA AGGIUSTARE
con Michela Andreozzi
di Michela Andreozzi e Giorgio Scarselli
Una donna sola in scena. O forse no: con lei ci sono almeno tre voci. Quella dell’adulta che tenta di essere all’altezza, quella della bambina che non si applicava, e quella della madre che la voleva “in ordine”. Tutta da aggiustare è il monologo ironico e commovente di una che non si è mai adattata: né a scuola, né a casa, né nella vita. Dislessica senza diagnosi, sensibile senza permesso, creativa fuori tempo massimo. C’era qualcosa, ma non si sapeva cosa. E allora le dicevano: “È intelligente, ma non si impegna”, “Non sta attenta”, “Si distrae con niente”. Tra pagelle stropicciate, finocchi gratinati e compiti mai consegnati, la protagonista attraversa un’infanzia disallineata, un’adolescenza stortignaccola, e un’età adulta fatta di bollette, ginecologi che danno del lei e sogni lasciati sotto chiave. Fino a un punto in cui tutto si ricompone — non perché si aggiusta, ma perché finalmente si abbraccia. Uno spettacolo sulla libertà di essere inadatte, storte, emotive, sbagliate bene. E sul coraggio di salire su un palco e dirlo, con la voce di chi ce l’ha sempre avuta. Anche quando non la ascoltava nessuno.
Michela Andreozzi si afferma inizialmente nel panorama televisivo, collaborando con trasmissioni di successo e partecipando a numerosi progetti in qualità di attrice e autrice. Fonda con Francesca Zanni il duo comico “Gretel & Gretel”, esordendo in teatro e apparendo in format di grande popolarità come “Zelig – Facciamo cabaret” e “Bigodini”. Nel corso degli anni scrive per diversi programmi televisivi, affinando la sua capacità narrativa e sviluppando uno stile ironico e tagliente.
Nel mondo della fiction, si fa conoscere grazie al ruolo di Carlotta La Torre nel fortunato telefilm “7 vite” (2007), oltre a partecipare a serie di successo come “La Squadra”, “Don Matteo” e “Un posto al sole”.